Fai da te

Airbnb: cos’è?

Airbnb è un portale nato in America nel 2009, e oggi presente in più di 160 paesi nel Mondo, che mette in contatto viaggiatori che sono alla ricerca di poter effettuare brevi soggiorni, e a prezzi bassi, con i proprietari di case private, ma non solo, che hanno spazi extra, o semplici stanze, da mettere a loro disposizione, attraverso la formula dell’affitto breve.

Per trovare il vostro soggiorno ideale, vi basta entrare sul sito di Airbnb, iniziando ad esplorare tutte le offerte disponibili, e troverete semplici stanze, oppure interi appartamenti, ma potrete effettuare anche la ricerca di castelli e ville, oppure di barche, baite, case sugli alberi, addirittura igloo o isole private. 

Qualsiasi tipo di alloggio cerchiate, la troverete sicuramente in elenco, vi basterà poi scegliere la categoria di prezzo, controllare gli spazi offerti, verificare magari se accettano animali, e addirittura vedere quali e quante lingue parlano gli Host, ovvero dagli affittuari, per poi accettare la loro offerta e prenotare il vostro soggiorno.

Se invece vi trovate a disposizione spazi disponibili o appartamenti, che intendete mettere in affitto, andando così a guadagnare con la vostra ospitalità, vi basterà registrarvi con Host, decidere il prezzo, le modalità di pagamento, e le regole per il soggiorno, e rendere poi così usufruibile la vostra struttura, ai numerosi utenti che nel Mondo usufruiscono dei servizi di Airbnb.

Airbnb: come funziona?

Il sito di Airbnb è praticamente una comunità online che connette una serie di viaggiatori che sono alla ricerca di una struttura per effettuare un breve soggiorno, e gli host, ovvero i proprietari di strutture, quali appartamenti, case o anche solo una stanza, che le mettono a disposizione dei viaggiatori, che ne faranno poi richiesta.

Da una parte troveremo quindi ci sono gli host, che, dopo aver valutato attentamente il proprio spazio da mettere a disposizione, devono fornire un’accurata descrizione dello stesso, accentuando possibilmente gli aspetti particolari, al fine di contraddistinguerlo fra tanti, occuparsi di mettere in atto tutte le regole inerenti i servizi di base, come la pulizia, comprese quelle riguardanti la prenotazione, la cancellazione e il pagamento del servizio.

Dall’altra l’affittuario che deve chiarire bene il prezzo che vuole pagare, definire il periodo del soggiorno e le persone che lo effettueranno, ed eventualmente verificare se la struttura ospita anche animali oppure no, qualora il viaggiatore ne porti con se, verificare gli orari del check in, e quindi poi effettuare la prenotazione.

Sia l’host che l’ospite sono soggetti al pagamento di una commissione, che Airbnb valuta per il primo, pari al 3% del servizio, mentre per il secondo, pari al 14%. Lo scambio commerciale è soggetto invece al pagamento di una cedolare secca pari al 21%. Il pagamento su Airbnb è sicuro, ovvero il denaro sarà prelevato dalla carta di credito dell’ospite, solo quando lo stesso, appurato che ciò che sta acquistando è conforme con l’offerta scelta, presente sulla piattaforma, dà il via libera al pagamento. 

In questo modo, un host che volesse approfittare di un affittuario, in maniera poco corretta, non potrebbe farlo, perché non ha il diritto di ricevere nulla in anticipo, soprattutto non sotto forma di bonifico o altro, ma solo attraverso il prelievo diretto sulla carta di credito dell’ospite,  dopo che il sito ha ricevuto il via libera da parte del viaggiatore stesso.

Come iscriversi ad Airbnb?

Iscriversi su Airbnb è molto facile, e servono pochi click per diventare host e quindi proprietari di una struttura offerta per brevi periodi, oppure ospiti, ovvero viaggiatori che usufruiranno di quelle strutture. Basta entrare nel sito e cliccare su “affitta con Airbnb” se si vuole affittare uno spazio, oppure visitare le offerte presenti sul sito, e decidere poi di affittare una struttura, se si vuole diventare poi ospite, acquistando il servizio.

Il proprietario o host, al fine di poter offrire all’interno del sito la propria struttura, dopo aver inserito i propri dati, dovrà inserire quelli della casa o dell’appartamento offerto, descriverlo dettagliatamente, inserendo ciò che è disponibili per gli ospiti e ciò che eventualmente non lo è, allegare almeno tre fotografie, inserire gli orari di check in e tutte le regole che intende far rispettare, inerenti la prenotazione, il pagamento, o la cancellazione, dell’eventuale servizio.

Anche il viaggiatore dal canto suo, dopo aver scelto la tipologia di alloggio, il periodo nel quale desidera ricevere il servizio, e dopo aver inserito quante persone ne dovrebbero usufruire,  al momento della prenotazione effettiva, dovrà fornire anche tutti i suoi dati personali e soprattutto  il numero di carta di credito, sulla quale dovrà avvenire il prelievo per il pagamento del servizio. 

Va ricordato inoltre che gli ospiti possono prenotare un alloggio, solo se il numero totale di componenti del gruppo è pari o inferiore a quello che l’host ha indicato nei criteri per le prenotazioni dello stesso.

Airbnb: come diventare host?

Diventare host su Airbnb è facile, ed è possibile farlo attraverso una semplice registrazione. Basterà essere proprietari di un’abitazione o di stanze che possono essere affittate a chi è alla ricerca di un affitto breve, iniziando così a guadagnare dalla vostra ospitalità.

La registrazione all’interno della piattaforma, semplice e veloce, sarà il modo per voi di poter offrire un’ottima ospitalità, offrendo un alloggio pulito, con ogni servizio descritto sul sito, e soprattutto di offrirlo con modalità di pagamento e cancellazione chiare per offrire così il miglior servizio possibile. Diventerete così quindi un host, ovvero colui che offrirà esperienze memorabili e in totale sicurezza e serenità, a ospiti che stanno cercando un soggiorno breve a prezzi bassi competitivi.

Il diventare host, comporta il pagamento di una commissione pari al 

3-5% sul costo del servizio, che invece in quanto scambio commerciale dovrà pagare poi fiscalmente una cedolare secca del 21%. Il pagamento del servizio verrà effettuato da Airbnb solo dopo un paio di giorni, ovvero dopo che l’ospite avrà dato l’ok, relativamente al fatto che la struttura che lo ospiterà, è esattamente come descritta dall’host sul sito.

Il proprietario dovrà rispettare sempre la regola della chiarezza, ovvero quella di ricevere e fornire informazioni solo attraverso il sito, per non dare adito a sospetti su possibili irregolarità sulla trattativa.