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Caldaia: come sceglierla e come risparmiare con il bonus caldaia

Caldaia: come sceglierla e come risparmiare con il bonus caldaia

Le caldaie a condensazione, in linea con le nuove normative europee, stanno gradualmente prendendo il posto delle tradizionali caldaie a camera aperta. Sono infatti altamente efficienti, riducono le emissioni inquinanti e permettono di risparmiare: sino al 30% sui consumi, grazie alla tecnologia a condensazione, e sino al 65% sulla fattura d’acquisto, grazie al bonus caldaia.

A differenza di incentivi più macchinosi come il Superbonus 110%, il bonus caldaia sino al 65% è molto semplice da ottenere ed è previsto per chi acquista una caldaia a condensazione, almeno in classe A, e possiede un diritto reale sull’unità immobiliare.

Bonus ristrutturazioni ed Ecobonus

Per l’acquisto di una caldaia a condensazione in classe A è possibile richiedere:

  • bonus ristrutturazioni al 50% per l’installazione di una caldaia a condensazione in classe A;
  • ecobonus al 65% per installazione di una caldaia a condensazione in classe A e concomitante sistemi di termoregolazione evoluta (classe V,VI,VIII) come valvole termostatiche e cronotermostato con sonda esterna ambiente.

L’unica differenza fra i due bonus è relativa ai sistemi di termoregolazione che hanno diritto ad un’aliquota più alta perché sono a minor impatto ambientale, in quanto tengono sotto controllo la temperatura di casa, ottimizzano il riscaldamento e limitano gli sprechi. Entrambi i bonus danno però diritto alle detrazioni Irpef, dilazionate in 10 anni, oppure alle formule di cessione del credito verso finanziarie o sconto diretto in fattura da parte di aziende ed installatori di caldaie. Prima di rivolgersi ad un’azienda che ci propone lo sconto in fattura, raccomandiamo sempre di verificarne le garanzie perché sono numerose le sanzioni volte a prevenire le frodi fiscali.

Come scegliere la caldaia a condensazione ideale per la tua casa

Le caldaie a condensazione, nonostante costino di più rispetto alle caldaie tradizionali, consentono di recuperare il calore dai fumi della combustione e rimettono in circolo nell’impianto energia termica gratuita, utile per riscaldare l’acqua calda sanitaria o i termosifoni.

Di contro queste caldaie tendono facilmente ad essere sovra o sotto dimensionate, quando vengono comprate senza un’attenta analisi progettuale. Avere una caldaia che lavora troppo, o troppo poco, non è consigliato perché tenderà a bloccarsi e rischia di farci spendere tutto quello che abbiamo risparmiato con gli interessi.

Per questo prima di comprare una caldaia a condensazione bisognerà valutare:

  • se installare all’esterno o all’interno dell’abitazione;
  • quale sia la potenza 24, 28, 35 kW ideale per riscaldare la nostra abitazione e per fornire la giusta quantità d’acqua calda per tutta la famiglia, senza che nessuno resti senza;
  • quale sia il rendimento stagionale opportuno per il nostro impianto;
  • quale marca e modello sia più opportuno, tenendo conto anche delle funzionalità accessorie di cui potremo aver bisogno (come il controllo remoto della caldaia);
  • quale combustibile, metano o GPL, è più pratico per le nostre abitudini.

Investire su una caldaia a condensazione conviene?

Anche se per acquistare una caldaia a condensazione, potremo arrivare a spendere anche oltre 2000€, l’investimento è facilmente ammortizzabile in pochi anni. Il costo dell’impianto sarà infatti ben presto recuperato, grazie al bonus caldaia che ci aiuta in primis ad acquistarla, ma anche grazie alla sua efficienza e al risparmio fino al 30% sui consumi in bolletta.

Oltre al 65% sul prezzo finale in fattura, dobbiamo infatti considerare che risparmieremo circa 150€ all’anno per un impianto con i termosifoni e sino a 300€ per un impianto radiante a pavimento. Di conseguenza, assumendo che il ciclo di vita standard di una caldaia a condensazione è di circa 15 anni, potremo risparmiare dai 2000€ ai 4500€ totali in bolletta.