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Decorazioni e ristrutturazioni edilizie quali sono gli interventi ornamentali
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Decorazioni e ristrutturazioni edilizie: quali sono gli interventi ornamentali

Gli interventi ornamentali sono quelli che permettono di migliorare la propria casa in maniera tale che l’estetica sia di proprio gradimento e risponda alle varie domande.

Scopriamo quali possono essere i diversi tipi possa essere realmente piacevole da vedere.

Un intervento differente

Gli interventi ornamentali sono quelli che hanno uno scopo ben preciso, ovvero fare in modo che la propria casa possa contraddistinguersi per essere piacevole da vedere e in grado di far fronte alle diverse esigenze strettamente estetiche.

In questo caso non si tratta di un lavoro che ha il compito di rivoluzionare completamente la struttura della casa, come potrebbe essere una ristrutturazione classica ma, al contrario, si tratta solo di lavori che puntano sulla modifica visiva della stessa, sia per quanto concerne gli interni che gli esterni.

La casa e gli interventi estetici, come vanno strutturati

Ovviamente occorre prendere in considerazione il fatto che anche questo tipo di lavoro deve essere svolto con grande precisione, rendendo quindi la casa migliore sotto tale aspetto.

Come per ogni altro lavoro pure per questo tipo di procedura deve essere svolta con estrema precisione per evitare che possano esserci imprecisioni di vario genere.

In questa maniera si ha la certezza che l’estetica dell’abitazione sia realmente piacevole da vedere e non nascano delle situazioni che la rendono tutt’altro che ottimale da vedere.

Il lavoro deve quindi essere frutto di una progettazione ben precisa svolta da un team di esperti che ha il dovere di considerare quelle che sono le diverse richieste del proprietario dell’immobile.

Solamente combinando questi due aspetti è possibile essere sicuri che una casa sia modificata con precisione e non si palesino potenziali problematiche future.

Inoltre chi svolge questo tipo di lavoro deve necessariamente scegliere dei materiali la cui qualità si deve assestare su ottimi livelli, proprio per prevenire quella sensazione di piacevolezza assente.

In questo modo si ha la sicurezza che la propria casa possa essere sottoposta a una lavorazione che si adegua a ogni domanda posta.

Quali sono tali interventi

Per quel che riguarda i diversi interventi estetici, uno di questi potrebbe riguardare l’installazione delle zanzariere plissettate Sharknet, che offrono una protezione migliore all’abitazione contro insetti e altri tipi di animali che possono contaminare la propria casa o comunque renderla meno sicura.

Anche un intervento di tinteggiatura può rientrare nella categoria degli interventi di abbellimento della casa, a patto che si realizzi un progetto preciso il cui obiettivo finale è quello di trasformare la casa in un luogo accogliente e piacevole da vedere.

Ecco quindi che occorre necessariamente prendere in considerazione tutti questi aspetti in grado di offrire una soluzione adeguata, evitando pertanto che la casa possa essere tutt’altro che perfetta da vedere.

A chi richiedere l’intervento

Quando si deve scegliere una ditta che si occupa di svolgere un lavoro di estetismo della casa, bisogna sempre valutare il modo di lavorare degli esperti che devono offrire una serie di procedure specifiche grazie alle quali è possibile migliorare questo aspetto della propria casa.

Pertanto occorre valutare tutti questi aspetti in modo che un risultato possa essere realmente soddisfacente e soprattutto che non si presentino diverse tipologie di situazioni che hanno un effetto negativo sulla casa stessa.
Ecco quindi che occorre sempre considerare tutti questi aspetti in maniera tale che il risultato che ne consegue sia realmente positivo e possa essere facilmente apprezzato.

Inoltre è bene analizzare il progetto con attenzione e solamente dopo averlo visualizzato con cura avviare gli eventuali lavori che hanno il compito di migliorare l’abitazione.

Solamente con questo mix di procedure è possibile avere l’occasione di sfruttare la casa dei propri sogni, impeccabile e che possiede un aspetto estetico che garantisce la scelta migliore in assoluto per quanto riguarda l’estetica.

Come scegliere un amministratore di condominio
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Come scegliere un amministratore di condominio

Una delle decisioni più delicate e fondamentali all’interno della vita condominiale è senza dubbio la scelta di un buon amministratore di condominio, in quanto una persona che sia in grado di avere una gestione ottimale di tutte quelle che sono le dinamiche all’interno di un palazzo è di fondamentale importanza. Questa decisione, purtroppo, viene tante volte sottovalutata portando a delle conseguenze spiacevoli e delle vere e proprie catastrofi per tutti i condomini. Spesso infatti si corre il rischio di incappare in un amministratore di condominio alquanto incapace nel svolgere il suo lavoro, nel gestire i soldi e gli eventuali problemi che possono sorgere nel palazzo o tra coinquilini. Ecco perché per garantire una gestione ottimale del condominio, risulta indispensabile procedere con un’attenta scelta dell’amministratore, studiando con particolare attenzione tutte le caratteristiche dell’aspirante candidato.

I fattori da considerare nella scelta di un amministratore condominiale

Nonostante non ci siano delle regole fisse da seguire quando si tratta di scegliere un amministratore condominiale, di seguito si possono trovare i fattori principali da considerare durante il processo di selezione:

• Un buon amministratore di condominio deve essere in possesso di un’adeguata esperienza, formazione e capacità organizzativa. Chiunque venga selezionato deve quindi avere delle conoscenze più o meno profonde di norme giuridiche, amministrative e fiscali.

• Un amministratore condominiale deve essere in grado di gestire qualsiasi situazione e problema si dovesse creare all’interno del condominio, per cui la sua figura deve riuscire ad adattarsi alle diverse circostanze diventando anche un po’ avvocato, geometra e fiscalista. Per cui è indispensabile che egli usufruisca dell’aiuto di diversi consulenti esperti nei vari settori.

• Capire quale sia la disponibilità dell’amministratore è praticamente essenziale, in quanto i condomini devono essere in grado di sapere in quali modi reperirlo, dove sia il suo ufficio, i giorni e gli orari di apertura, se è possibile mettersi in contatto in caso di emergenza anche al di fuori degli orari prestabiliti e via dicendo.

• L’offerta predisposta da quello che potrebbe essere un futuro amministratore deve apparire il più dettagliata e precisa possibile, riportando una lista di quelli che sono i costi fissi annuali per la gestione ordinaria ma anche una stima di eventuali spese accessorie e di straordinaria amministrazione. Il compenso richiesto deve avere un valore adeguato: un compenso eccessivamente basso, ad esempio, potrebbe essere un campanello d’allarme che indica la poca serietà della persona ed eventuali comportamenti illegali.

• Un amministratore di condominio, inoltre, deve dimostrarsi del tutto corretto e trasparente anche nei confronti dei fornitori di beni e servizi, dei professionisti che svolgono attività nel condominio e, ovviamente, dei condomini.

Quali sono i requisiti di un amministratore di condominio?

Nella scelta dell’amministratore di condominio adatto, entra in gioco anche la legge: la Riforma del Condominio stabilisce infatti che l’amministratore rispetti i seguenti requisiti per essere in grado di esercitare la sua professione: – Essere in possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado; – Avere portato a termine un corso di formazione iniziale e svolgere corsi di formazione periodici; – Godere dei diritti civili; – Non essere stato sottoposto a misure di prevenzione divenute definitive; – Non essere stato condannato per delitti che vanno contro la pubblica amministrazione; – Non essere annotati nell’elenco dei protesti cambiari; – Non essere inabilitati o interdetti.

Scegliere un amministratore di condominio

Come suggerisce il sito bassi-gestioni-immobiliari.it, esperti amministratori di condomini a Milano, è sempre bene programmare, analizzare e seguire la scelta dell’amministratore nei minimi dettagli ed in ogni singolo passaggio, per evitare di essere impreparati e finire in situazioni spiacevoli. Inoltre è necessario selezionare un candidato che offra il massimo impegno nel gestire il tutto alla perfezione. É infatti importante evitare di fidarsi di tutti quegli amministratori poco realisti e che tendono a sottovalutare le diverse situazioni, in quanto la gestione di un condominio non è certamente un’attività facile e deve essere svolta con la massima serietà, fiducia e nel rispetto dei condomini.

Idee originali per decorare le pareti
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Idee originali per decorare le pareti

L’arredamento d’interni è diventato uno sport che molte persone si stanno applicando alla pratica. Così troviamo case con varie decorazioni. I codici sono ora rotti e non ci sono più decorazioni passe-partout. Ognuno fa la propria decorazione secondo ciò che gli piace. Questo è ciò che vediamo oggi, decorazioni murali che sono completamente l’opposto di quello che vedevamo prima. La modernità non ha solo interferito con il nostro stile di vestire. Ci è voluto del tempo per colonizzare tutta la nostra vita. Ecco alcune idee per decorazioni murali originali per il vostro piacere di visione.

Collocare un’opera d’arte insolita

Per realizzare una decorazione murale originale, non c’è niente di meglio che partire da un’opera d’arte. Quest’idea, sebbene classica, è ancora attuale. In realtà, tutto dipende dal lavoro stesso. È fuori questione andare a cercare un’opera d’arte completamente priva di gusto. Bisogna comprare arte moderna. Una decorazione murale originale ha bisogno di una tela moderna, vivace, espressiva e astratta. Non tutti capiscono sempre l’arte, ma quando si sa come scegliere, almeno 3 persone su 5 saranno in grado di farsi un’idea del messaggio.

Utilizzo di un design moderno della carta da parati

L’idea della carta da parati non smetterà mai di essere un’idea originale. Viene prodotto ogni anno, nuovi disegni, ognuno più bello dell’altro. Troverete anche degli sfondi su cui sono disegnati i loghi di alcune marche. L’idea è quella di coprire una parete con carta da parati, non un’intera stanza. Quando un singolo muro è monopolizzato, è facile vedere l’originalità della cosa. Quando la carta da parati è ben posata, non si sa se si tratta di carta o di un disegno fatto sul muro stesso. E’abbastanza originale e interessante quando è posizionato solo su una parete principale.

Montaggio di una parete di specchi

Per decorare una parete, gli specchi non fanno un brutto quadro. Tuttavia, bisogna saper scegliere. Dovreste scegliere specchi con cornici attraenti. Gli specchi si noteranno attraverso queste cornici. Prestare attenzione anche alle dimensioni degli specchi. Non c’è bisogno di spendere soldi per grandi specchi, sono meglio per la camera da letto o il bagno. Quelli che potete usare qui sono i piccoli specchi. Non dimenticate che la bellezza della decorazione dipenderà anche dalla disposizione dei diversi specchi.

Mettere su mensole di legno

Un’altra idea originale è la mensola di legno. È possibile avere diversi ripiani in legno su cui mettere molti gingilli. Gli scaffali non devono avere la forma lunga e dritta da cui li conosci. Puoi farne un’arte. Ci sono molte idee ispiratrici in rete. Se necessario, chiedete consiglio al vostro falegname. Potrebbe essere in grado di suggerire le ultime tendenze. Assicuratevi che sappia meglio di voi quello che si sta facendo ora.

L’intonaco come una volta
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L’intonaco come una volta

Il rivestimento per le murature si realizza con malta. Questo prodotto è il risultato di una miscela di elementi diversi, quali leganti e inerti. Tra i primi è utilizzata di frequente la calce.

L’intonaco si applica alle pareti e ha molte funzioni:

  • regolarizza il supporto murario
  • livella le murature grezze
  • chiude tutti gli interstizi
  • nasconde eventuali discontinuità fra i mattoni della parete

In particolare, protegge le murature esterne degli edifici dall’aggressione degli agenti atmosferici: pioggia, vento, gelo, caldo torrido. Esistono diversi tipi di intonaco, presenti sul mercato in un’ampia gamma. Oggi sono sempre più richiesti quelli realizzati con materie prime naturali.

Da preparare o già pronti

Gli intonaci tradizionali permettono di ottenere un effetto simile a quello dei rivestimenti di una volta. Se ne fa uso, per esempio, nel restauto di edifici di valore artistico, rispettandone quindi l’aspetto original. Si preparano direttamente in cantiere, utilizzando leganti tradizionali, come grassello di calce aerea o calce idraulica naturale, che danno coesione alle sabbie e agli altri materiali inerti.

In alternativa, esistono prodotti premiscelati, allo stato secco o umido. In alcuni casi possono essere già integrati con sabbie. A volte invece, gli inerti vanno aggiunti.

2 tipi di leganti per intonaci diversi

Calce aerea: uno dei prodotti più utilizzati per ottenere gli intonaci è la calce aerea, che fa presa cioè a contatto con l’aria. Si ricava da un lungo processo che inizia con la cottura di rocce calcaree bianche. La calce viva così ottenuta viene spenta con molto acqua. Diventa grassello di calce, viene inviata alle vasche di stagionatura, dove rimane anche per due anni, in modo da idratarsi. Una volta maturo, il prodotto perde tutti i calcinaroli, ovvero i granuli non idratati che possono essere causa di rigonfiamenti e distacco dell’intonaco.

Calce idraulica: per ottenere questo tipo di calce, che indurisce quando viene immersa in acqua, si utilizzano rocce marmose. Vengono cotte in modo da produrre sia calce viva sia componenti idraulici, che caratterizzano questo legante. Serve poi acqua, la cui quantità va calibrata fino a permettere l’idratazione della calce viva senza fare indurire prima del dovuto i composti idraulic.

Naturale è meglio

Per ottenere un buon risultato gli intonaci devono essere facili da miscelare e semplici da posare sulla muratura. Devono garantire, inoltre, una buona tenuta sul supporto e avere un basso indice di ritiro nella fase di indurimento per evitare la formazione di crepe, dette cavillature, nello strato protettivo.

E’ meglio che siano anche discretamente flessibili, per adeguarsi a eventuali movimenti di assestamento del fabbricato senza fessurarsi o distaccarsi. Devono essere anche porosi per garantire un’alta traspirabilità e per smaltire, sotto forma di vapore, l’acqua presente nelle murature.

Quali sono i criteri per la scelta di un robot per piscina
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Quali sono i criteri per la scelta di un robot per piscina

Avere una piscina in casa significa felicità durante il caldo e trascorrere bei momenti con la famiglia. Tuttavia, una cosa è avere una piscina e un’altra è sapere come tenerla sempre pulita. Per questo, anche se avete un pulitore di piscine, non sarà in grado di lavare la piscina nelle sue profondità. Rivolgetevi al robot della piscina per una manutenzione più completa delle vostre piscine. Come sceglierlo?

Cos’è un robot da piscina?

Il robot per piscina, anche se non è un’invenzione molto recente, è ancora poco conosciuto dal grande pubblico. È una macchina automatica che facilita la manutenzione del fondo delle piscine. Sappiamo tutti che quando viene fatta manualmente, la manutenzione di una piscina rimane superficiale. I robot della piscina, come il più noto, il robot Zodiac, sono stati quindi creati per pulire l’intera superficie della piscina. Con un robot per piscina, non è più necessario lottare per rimuovere le foglie cadute accidentalmente nella piscina. Si occupa di tutto. Ecco alcuni criteri per la scelta del pulitore della piscina.

Alcuni criteri da seguire nella scelta di un robot per piscina

Per scegliere il vostro robot da piscina, dovete assolutamente tenere conto di un certo numero di criteri. Altrimenti, potete acquistare un robot per piscina che non è affatto adatto alla vostra piscina e alle vostre esigenze.

Lo spazio di utilizzo

Non tutti i robot da piscina possono pulire le stesse aree. Mentre alcuni fanno fatica a pulire i fondi delle piscine, altri riescono a farlo facilmente. Prima di acquistare il vostro robot per piscina, dovreste conoscere il tipo di pavimento che può pulire. Inoltre, è necessario conoscere il tipo di pavimento che si trova sul fondo della piscina. Questo vi renderà più facile la scelta.

Il criterio dello spazio di utilizzo tiene conto anche della forma della piscina. Alcuni robot da piscina non possono muoversi facilmente in piscine inclinate e angolate. Se la vostra piscina ha queste caratteristiche, assicuratevi di specificarle durante l’acquisto. In questo modo, vi sarà consigliato il giusto robot per la piscina.

Il tipo di pulitore per piscine

Ci sono diversi tipi di robot da piscina. Ci sono il robot per piscina a pressione idraulica, il robot per piscina ad aspirazione idraulica e il robot elettrico per piscina.

Il robot per piscine a pressione idraulica è uno dei robot per piscine più raccomandati. Utilizza una pompa la cui pressione permette di rimuovere i depositi di sporco dal terreno. Può utilizzare il filtro della piscina o il proprio filtro a seconda del modello.

Il robot idraulico di aspirazione della piscina aspira direttamente le impurità presenti nell’acqua della piscina e poi le rispedisce al filtro della piscina.

Il robot elettrico da piscina è quello che tutti vogliono per le sue buone prestazioni. Utilizza anche un sistema di aspirazione che gli permette di effettuare una pulizia completa.

La velocità di pulizia

Per risparmiare tempo, è sempre meglio avere un robot da piscina fulminante. Quindi non esitate a chiedere un robot veloce per la piscina. Se avete una grande piscina, avrete meno tempo da dedicare alla sua manutenzione.

Un tubo a LED per un'illuminazione perfetta
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Un tubo a LED per un’illuminazione perfetta

Di forma tubolare, il tubo a LED è un dispositivo di illuminazione con prestazioni sorprendenti. Le sue prestazioni sono di gran lunga superiori a quelle di un tubo fluorescente convenzionale. È possibile scegliere tra vari modelli di luce tubolare a LED. Tuttavia, ci sono alcuni parametri da considerare quando si acquista una lampada a LED.

Principio di funzionamento di un tubo a LED

Come qualsiasi dispositivo di illuminazione a LED, il tubo a LED contiene diodi luminosi. Non c’è gas o filamento nel tubo. Oltre al sistema elettronico costituito principalmente da diodi, esiste anche un chip LED. Questo assemblaggio permette la produzione di luce quando la corrente scorre. Va notato che la corrente elettrica va sempre in una precisa direzione che va dall’anodo al catodo. Altrimenti il tubo LED non si accende.

La lunghezza del tubo a LED è solo a scopo decorativo. In nessun caso la lunghezza del tubo LED influisce sulla potenza di illuminazione. La potenza è generalmente indicata sull’apparecchio stesso o sul suo involucro. È essenziale informarsi sull’efficienza luminosa del vostro tubo a LED. Più alta è l’efficienza luminosa, più la lampada ha una buona intensità luminosa. A titolo indicativo, un tubo a LED ha un’efficienza luminosa fino a 135 lumen per watt, mentre un tubo fluorescente ha un’efficienza luminosa di soli 70 lumen per watt.

Luce tubolare a LED, quali sono i vantaggi?

La luce tubolare a LED offre molti vantaggi agli utenti. Trattandosi di un dispositivo di illuminazione specifico di una casa passiva, rispetta prima di tutto l’ambiente. Il tubo LED non emette sostanze tossiche nell’atmosfera. Inoltre non produce luce ultravioletta.

Il tubo a LED consente un risparmio energetico minimo del 50%. Infatti, è sufficiente che la corrente passi affinché questo dispositivo produca luce. Inoltre, le perdite di energia sono molto basse.

Scegliendo un tubo a LED, si è sicuri di avere la luce per diversi anni senza dover sostituire il dispositivo. Mentre un tubo fluorescente ha una durata di vita di 10.000 ore, un tubo a LED dura tra le 25.000 e le 50.000 ore.

Scegliere il tubo a LED giusto

Per un tubo a LED T8 le lunghezze possono variare da 59 a 150 cm. Come già detto, questa lunghezza non influisce sulla potenza. Ogni modello ha il suo potere. È quindi essenziale informarsi su questa potenza ma anche sull’efficienza luminosa.

Per l’illuminazione dei salotti di casa, di solito si opta per un tubo T8 a LED con una luce bianca calda di 3.000 Kelvin o una luce bianca molto calda di 2.700 Kelvin. Se si vuole illuminare una sala professionale, è meglio optare per un tubo a LED a luce bianca fredda con una potenza luminosa di 4.000 Kelvin.

Un tubo T8 con un diametro di 26 mm ha una base G13. Ciò significa che lo spazio tra i 2 perni della base è di 13 mm. Tenerne conto in modo da non dover modificare l’impianto elettrico durante l’installazione del tubo LED.