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Come foderare un divano non sfoderabile?

Come foderare un divano non sfoderabile

Come scegliere un divano o divanetto Ikea? Dipende sempre da ciò che si desidera. La scelta di un divano dal rivestimento sfoderabile, ad esempio, offre molti vantaggi, sia in termini di manutenzione che di pulizia. Una volta tolto, il rivestimento del divano può essere messo in lavatrice, e una volta lavato offrirà all’ambiente pulizia, profumo e ordine. Esistono in commercio tre tipologie di divano:

  • Divano interamente sfoderabile: una volta individuate bande elastiche, lacci o velcro a strappo, la cui funzione è mantenere il rivestimento avvolto alla struttura, il divano viene completamente sfoderato. Di solito, i fermi sono spesso posizionati nella parte in basso dello schienale, all’interno dei braccioli e nella parte bassa della seduta. Invece, la fodera che ricopre cuscini e seduti va tolta aprendo la cerniera. 
  • Divano parzialmente sfoderabile: si può rimuovere soltanto la copertura di cuscini della seduta e dello schienale. 
  • Divano non sfoderabile: la fodera non può essere rimossa.

Detto di queste differenze, vediamo nel prosieguo dell’articolo come foderare un divano non sfoderabile.

Quanta stoffa serve per rivestire un divano a due posti? 

Foderare un divano a due posti è un’operazione che comporta molta attenzione alle misure. In linea generale, un tessuto ha un’altezza di 140 centimetri, ma esistono delle tipologie con un’altezza di un 280 centimetri. Partendo da questo presupposto, 

bisogna misurare sia l’altezza che la lunghezza del divano per capire quanto tessuto serve. Solitamente, un divano a due posti ha una lunghezza tra i 120 e i 160 centimetri. Considerando profondità, schienale, seduta e braccioli, potrebbero bastare circa 300 cm in lunghezza e 280 cm in altezza. 

Quanto costa rifoderare un divano dal tappezziere? 

Come fare un copridivano? Dare una risposta semplice potrebbe erroneamente far pensare che sia un’operazione fattibile per tutti. In realtà, soltanto chi è esperto di cucito è in grado di portare a termine un’operazione impegnativa come questa.  

L’alternativa per rifoderare un divano è rivolgersi a un tappezziere? Rivestire il divano=costo è il primo pensiero che viene in mente. In effetti, è lecito pensarlo perché comporta una certa spesa. 

Sì, ma quanto costa allora? La realtà è che non esiste una risposta certa a questa domanda poiché tutto dipende dal tipo di tessuto che si desidera, dalle condizioni del divano e dalla grandezza. 

Per questo motivo, prima di affidarsi a occhi chiusi a un tappezziere, sarebbe meglio chiedere un preventivo. 

Come coprire un divano non sfoderabile?

Come rivestire un divano non sfoderabile? Le soluzioni sono diverse e dipendono dai gusti di ognuno. Tendenzialmente, le più utilizzate sono:

  • Utilizzare un copridivano fisso: a causa della loro forma, diversi modelli di divano non permettono di utilizzare un rivestimento elastico. In questa casistica rientrano i divani ad angolo, quelli a penisola oppure quelli che hanno lo schienale orientabile. 

Se si vuole foderare un divano da soli senza ricorrere a un tappezziere, i copridivani fissi possono fare al caso. Si tratta di elementi che non avvolgono completamente il divano, ma solo lo schienale e la seduta. Ecco perché sono particolarmente indicati per quei divani non sfoderabili che presentano macchie o graffi. 

  • Utilizzare un plaid per rivestire il divano: è il classico trucco della nonna che non tramonta mai, efficace e molto utile. Molti ricorderanno quando, in visita a casa dei nonni, trovavano sul divano un lenzuolo decorato a coprirlo onde evitare che si rovinasse. 

Un metodo tutt’oggi ancora molto valido, che non deve essere necessariamente usato per il solo divano non sfoderabile. Inoltre, oltre ad essere valido e veloce, questo metodo permette di non spendere un euro. Le soluzioni sono diverse: un lenzuolo bianco o colorato oppure una coperta leggera e morbida.

L’importante è che la grandezza sia quella giusta. L’unico inconveniente rispetto al copridivano fisso è che si creeranno numerose grinze e la coperta dovrà essere risistemata ogni volta che qualcuno si è seduto sul divano

Come si può rivestire un divano rovinato?

Indipendentemente dal materiale che lo riveste, un divano può rovinarsi per diversi motivi: del vino è stato versato causalmente sulla fodera e ha lasciato un fastidioso alone, uno strappo alla fodera è stato causato dalle unghie di un gatto o di un cane, i bambini mentre giocavano hanno provocato uno strappo o una lacerazione, oppure perché il divano è vecchio. 

Una delle soluzioni più pratiche per rivestire il divano rovinato è cambiare il tessuto. È sicuramente la soluzione più dispendiosa e meno veloce e richiede l’intervento di un tappezziere. Anche se nell’immediato bisogna rinunciare alla comodità del divano, alla fine tornerà indietro un elemento completamente nuovo e che ridarà luce all’interno soggiorno. 

Se si vuole risparmiare la spesa correlata all’intervento di un tappezziere, si potrebbe foderare un divano con un rivestimento sfoderabile. 

Siccome molte case hanno in soggiorno un divano con tessuto non sfoderabile, diventa effettivamente un problema quando bisogna rivestire un divano vecchio o molto rovinato. Per fortuna, questa soluzione prevede l’utilizzo di un nuovo tipo di rivestimento. Pratica e comoda, sarà infatti possibile rimuovere con molta facilità la fodera utilizzata per ricoprire un divano in caso in cui polvere o macchie ne hanno minato l’integrità. 

Rivestire un divano col fai da te è sicuramente la soluzione più amata dalle casalinghe che hanno dimestichezza con il cucito. Come foderare un divano fai da te

Premettendo che la spesa dipende sempre da quanta stoffa serve per foderare un divano, basta comprare il tessuto (ce ne sono alcuni molto economici) e iniziare a cucire. Ma come prendere le misure per rivestire un divano? La soluzione è semplice: armarsi di un metro per sartoria.

 Le misure vanno prese con molta attenzione, soprattutto quelle degli angoli, perché altrimenti la fodera potrebbe non adattarsi perfettamente allo schienale e ai braccioli. 

Tra le idee per ricoprire un divano rovinato c’è quella dei copridivani elastici, capaci di ridargli vita spendendo davvero poco. Naturalmente devono essere acquistati in base alla dimensione del divano e in modo che la superficie venga tutta ricoperta in modo adeguato, evitando così che la tesa si muova eccessivamente creando delle grinze esteticamente non belle. 

Si può optare per qualcosa di semplice o di fantasia, oppure per più varianti in modo da cambiare l’aspetto del divano per ogni occasione.