L’intonaco come una volta
Casa

L’intonaco come una volta

Il rivestimento per le murature si realizza con malta. Questo prodotto è il risultato di una miscela di elementi diversi, quali leganti e inerti. Tra i primi è utilizzata di frequente la calce.

L’intonaco si applica alle pareti e ha molte funzioni:

  • regolarizza il supporto murario
  • livella le murature grezze
  • chiude tutti gli interstizi
  • nasconde eventuali discontinuità fra i mattoni della parete

In particolare, protegge le murature esterne degli edifici dall’aggressione degli agenti atmosferici: pioggia, vento, gelo, caldo torrido. Esistono diversi tipi di intonaco, presenti sul mercato in un’ampia gamma. Oggi sono sempre più richiesti quelli realizzati con materie prime naturali.

Da preparare o già pronti

Gli intonaci tradizionali permettono di ottenere un effetto simile a quello dei rivestimenti di una volta. Se ne fa uso, per esempio, nel restauto di edifici di valore artistico, rispettandone quindi l’aspetto original. Si preparano direttamente in cantiere, utilizzando leganti tradizionali, come grassello di calce aerea o calce idraulica naturale, che danno coesione alle sabbie e agli altri materiali inerti.

In alternativa, esistono prodotti premiscelati, allo stato secco o umido. In alcuni casi possono essere già integrati con sabbie. A volte invece, gli inerti vanno aggiunti.

2 tipi di leganti per intonaci diversi

Calce aerea: uno dei prodotti più utilizzati per ottenere gli intonaci è la calce aerea, che fa presa cioè a contatto con l’aria. Si ricava da un lungo processo che inizia con la cottura di rocce calcaree bianche. La calce viva così ottenuta viene spenta con molto acqua. Diventa grassello di calce, viene inviata alle vasche di stagionatura, dove rimane anche per due anni, in modo da idratarsi. Una volta maturo, il prodotto perde tutti i calcinaroli, ovvero i granuli non idratati che possono essere causa di rigonfiamenti e distacco dell’intonaco.

Calce idraulica: per ottenere questo tipo di calce, che indurisce quando viene immersa in acqua, si utilizzano rocce marmose. Vengono cotte in modo da produrre sia calce viva sia componenti idraulici, che caratterizzano questo legante. Serve poi acqua, la cui quantità va calibrata fino a permettere l’idratazione della calce viva senza fare indurire prima del dovuto i composti idraulic.

Naturale è meglio

Per ottenere un buon risultato gli intonaci devono essere facili da miscelare e semplici da posare sulla muratura. Devono garantire, inoltre, una buona tenuta sul supporto e avere un basso indice di ritiro nella fase di indurimento per evitare la formazione di crepe, dette cavillature, nello strato protettivo.

E’ meglio che siano anche discretamente flessibili, per adeguarsi a eventuali movimenti di assestamento del fabbricato senza fessurarsi o distaccarsi. Devono essere anche porosi per garantire un’alta traspirabilità e per smaltire, sotto forma di vapore, l’acqua presente nelle murature.

Quali sono i criteri per la scelta di un robot per piscina
Casa

Quali sono i criteri per la scelta di un robot per piscina

Avere una piscina in casa significa felicità durante il caldo e trascorrere bei momenti con la famiglia. Tuttavia, una cosa è avere una piscina e un’altra è sapere come tenerla sempre pulita. Per questo, anche se avete un pulitore di piscine, non sarà in grado di lavare la piscina nelle sue profondità. Rivolgetevi al robot della piscina per una manutenzione più completa delle vostre piscine. Come sceglierlo?

Cos’è un robot da piscina?

Il robot per piscina, anche se non è un’invenzione molto recente, è ancora poco conosciuto dal grande pubblico. È una macchina automatica che facilita la manutenzione del fondo delle piscine. Sappiamo tutti che quando viene fatta manualmente, la manutenzione di una piscina rimane superficiale. I robot della piscina, come il più noto, il robot Zodiac, sono stati quindi creati per pulire l’intera superficie della piscina. Con un robot per piscina, non è più necessario lottare per rimuovere le foglie cadute accidentalmente nella piscina. Si occupa di tutto. Ecco alcuni criteri per la scelta del pulitore della piscina.

Alcuni criteri da seguire nella scelta di un robot per piscina

Per scegliere il vostro robot da piscina, dovete assolutamente tenere conto di un certo numero di criteri. Altrimenti, potete acquistare un robot per piscina che non è affatto adatto alla vostra piscina e alle vostre esigenze.

Lo spazio di utilizzo

Non tutti i robot da piscina possono pulire le stesse aree. Mentre alcuni fanno fatica a pulire i fondi delle piscine, altri riescono a farlo facilmente. Prima di acquistare il vostro robot per piscina, dovreste conoscere il tipo di pavimento che può pulire. Inoltre, è necessario conoscere il tipo di pavimento che si trova sul fondo della piscina. Questo vi renderà più facile la scelta.

Il criterio dello spazio di utilizzo tiene conto anche della forma della piscina. Alcuni robot da piscina non possono muoversi facilmente in piscine inclinate e angolate. Se la vostra piscina ha queste caratteristiche, assicuratevi di specificarle durante l’acquisto. In questo modo, vi sarà consigliato il giusto robot per la piscina.

Il tipo di pulitore per piscine

Ci sono diversi tipi di robot da piscina. Ci sono il robot per piscina a pressione idraulica, il robot per piscina ad aspirazione idraulica e il robot elettrico per piscina.

Il robot per piscine a pressione idraulica è uno dei robot per piscine più raccomandati. Utilizza una pompa la cui pressione permette di rimuovere i depositi di sporco dal terreno. Può utilizzare il filtro della piscina o il proprio filtro a seconda del modello.

Il robot idraulico di aspirazione della piscina aspira direttamente le impurità presenti nell’acqua della piscina e poi le rispedisce al filtro della piscina.

Il robot elettrico da piscina è quello che tutti vogliono per le sue buone prestazioni. Utilizza anche un sistema di aspirazione che gli permette di effettuare una pulizia completa.

La velocità di pulizia

Per risparmiare tempo, è sempre meglio avere un robot da piscina fulminante. Quindi non esitate a chiedere un robot veloce per la piscina. Se avete una grande piscina, avrete meno tempo da dedicare alla sua manutenzione.

Luci da esterno caratteristiche e stili
Arredamento

Luci da esterno: caratteristiche e stili

Nell’ambito degli apparecchi di illuminazione esiste una particolare tipologia di lampade che vengono studiate appositamente per essere posizionate fuori dagli ambienti chiusi della casa e dell’ufficio: stiamo parlando delle luci da esterno.

Ovviamente – data la loro collocazione – devono avere caratteristiche specifiche, che le rendano più resistenti rispetto ai tradizionali apparecchi di illuminazione.

Devono infatti superare le difficoltà causate da pioggia, neve, vento, polvere e basse temperature. Per riconoscere quelle che meglio si adattano alle nostre esigenze, possiamo orientarci esaminando la sigla che caratterizza ognuna di esse e che ne evidenzia la resistenza agli attacchi degli agenti esterni.

Per interpretarla è sufficiente leggere i due numeri che seguono la sigla IP, acronimo di International Protection.

Il primo numero – la cui forbice spazia dallo 0 al 6 – indica il grado di protezione della lampada rispetto ai corpi solidi, come ad esempio la polvere. In questa scala il numero 0 equivale a nessuna protezione, mentre il 6 indica quella massima.

Il secondo numero posizionato alla fine della sigla IP indica invece il grado di permeabilità dei liquidi all’interno della lampada. La numerazione va da 0 ad 8, dove 0 indica la totale permeabilità ed 8 il livello massimo di protezione.

A seconda della sigla riportata su ciascuna lampada possiamo quindi capire il suo grado di resistenza agli agenti atmosferici e scegliere quella più adeguata alle nostre esigenze.

Esistono tanti modelli di lampade in commercio, che si differenziano tra loro per forme, stile e per l’uso a cui sono destinate.

Le luci da esterno possono infatti avere una funzione pratica, ma possono anche essere utilizzate a livello estetico per decorare il parco o il giardino, creando piacevoli effetti visivi e d’atmosfera. A questo fine vengono spesso utilizzati anche alberi ed arbusti, che sono valorizzati attraverso la proiezione di luce direzionata dal basso verso l’alto.

Chi volesse osare affascinanti giochi di luce può scegliere la proposta di Ideal Lux, che con la lampada da parete da esterno della collezione Raggio da vita ad affascinanti combinazioni, sfruttando l’alternanza tra fasci di luce ed ombre.

Chi invece avesse bisogno di faretti da incasso per segnare il passaggio pedonale o quello delle automobili potrebbe scegliere la collezione Jakarta di Massive, studiata per essere carrabile e per illuminare senza ingombro.

Chi invece cercasse una lampada da parete da esterno dal tocco moderno e grintoso, potrebbe optare per la collezione Ledino di Philips, caratterizzata da un corpo in alluminio pressofuso ed un diffusore ad onda in vetro bianco satinato. Un modo nuovo per decorare gli esterni, con una luce bianca intensa capace di illuminare ampi spazi.

Letto come sceglierlo
Arredamento

Letto: come sceglierlo

Nella maggior parte dei casi l’acquisto del letto è una scelta definitiva. La sua comodità dipende dalla solidità della struttura e dalla confortevolezza del materasso e del sostegno: è quindi meglio acquistarli insieme. Se invece lo si fa in momenti differenti, è importante verificare sempre la compatibilità fra le loro dimensioni e caratteristiche.

Quando è naturale?

Vengono definiti naturali o ecologici i modelli in letto in legno, privi di parti metalliche, e con finiture atossiche. Queste informazioni si possono trovare sulla scheda prodotto, compilata dalle aziende e allegata al mobile letto.

Materiali

La struttura, compresi i piedini se ci sono, è in genere realizzata completamente in legno, massello o in massello lamellare. Altre parti del letto come la testiera, possono essere anche in multistrato. Se ci sono rivestimenti tessili, sono realizzati con tessuti naturali.

Rete e materasso

Oltre che per la struttura, il legno viene utilizzato come supporto per il materasso. La rete infatti è in genere costituita da listoni in multistrato, spesso di faggio, che rendono l’appoggio elastico ma allo stesso tempo sufficientemente rigido per sorreggere bene il corpo.

Solo incastri

Le diverse parti della struttura sono tenute insieme mediante incastri, senza utilizzo di viti o altre parti metalliche, per non aumentare i campi magnetici naturali. Queste vengono sostituite da viti o spine, anch’esse realizzate in legno, che permettono di assemblare il letto anche da soli e di smontarlo facilmnte.

Finiture

Si tratta non solo di resine e cere ma anche di vernici, per esempio poliutetaniche. Hanno una composizione a bassissimo contenuto di solventi. Grazie ai processi di lavorazione più veloci, risultano atossiche sia in fase di produzione sia per il consumatore.

Come scegliere la testata del letto

A seconda di come è realizzato il letto, la testata può costruire il quarto lato della struttura e contribuire quindi la sua stabilità. Oppure essere applicata al giroletto e avere solo una funzione estetica. In entrambi i casi dve avere comunque un minimo di flessibilità. Al momento dell’acquisto bisogna verificare che non copra eventuali prese di corrente, soprattutto se sporge lateralmente.

Aggiungere la testata in un secondo tempo, di solito non è possibile. In alcuni casi si può invece completare con cuscini, per rendere più confortevole l’appoggio della testa. Se sono abbinati alla biancheria, cambiando i coordinati tessili anche la stanza avrà un aspetto diverso.

Come sistemare il letto

Quando si sceglie il letto bisogna ovviamente tenere conto delle dimensioni della stanza, considerando anche l’ingombro del resto dell’arredamento e degli spazi di movimento. Ai lati del letto ci deve essere uno spazio minimo di 50 cm, per consentire il passaggio e per sistemare il comodino. Per avere l’armadio di fronte, fra i due ci devono essere 50 cm, se questo ha le ante scorrevoli, e almeno 70 cm, se sono invece a battente.

Se vicino c’è una cassettiera serve uno spazio maggiore, circa 1 metro, per consentire l’apertura e l’accesso agevole ai cassetti. La sistemazione del letto al centro della stanza è poco comune perché richiede ambienti molto ampi. Per questa disposizione è comunque meglio scegliere modelli con la testata, per evitare che il cuscino casa a terra e per avere un sostegno per la testa quando si legge.

Bisogna anche considerare che, non essendoci una parete d’appoggio, ci possono essere problemi per collegare la lampade da lettura alla presa di corrente, con il rischio, se questa è molto lontana, di avere fili in mezzo alla stanza.

Il sostegno adatto per il letto

Per garantire un buon riposo il letto deve essere associato a un sostegno adeguato. Sono sempre più diffusi i supporti in legno, che rispondono bene alle pressioni del corpo e, rispetto alle reti in metallo, sono più igienici. Inoltre, secondo le teorie della bioarchitettura sono ritenuti più salutari perché riducono i campi magnetici.

Possono essere costituiti da doghe o da pannelli continui con file di piccoli fori o fessure, per garantire l’aerazione del materasso.

Le misure dei letti

Anche se esistono materassi di dimensioni standard, è molto aumentata la produzione di quelli con misure differenti, adeguate ai nuovi tipi di letti. La dimensione di questi dipende dal tipo di struttura. Ne esistono infatti con base larga come il materasso, e altri invece con bordo sporgente. Nell’abbinare letto e materasso, in questo caso, è bene comunque verificare la grandeza della rete.

I letti matrimoniali

La misura minima per un letto matrimoniale è 160×190 cm, che corrisponde alle dimensioni di due materassi singoli abbinati. Ne esistono però anche di dimensioni ridotte. Si tratta per esempio dei cosiddetti letti alla francese che sono larghi in genere 140 cm, poco di più dei modelli a una piazza e mezza, larghi 120-130 centimetri.

Le regole del guardaroba perfetto
Lifestyle

Le regole del guardaroba perfetto

Dal look alla location, all’allestimento interno al movimento dell’anta, guida alla scelta del contenitore più adatto.

1. Stile

Classico, romantico o design? Valorizzato da maniglie importanti oppure liscio e “mimetico” come una parete di casa? Alla stregua di un abito, l’armadio deve corrispondere al gusto personale. Al momento di scegliere, però, bisogna ricordarsi che si tratta di un investimento a lungo termine: deve durare negli anni e non si può dismettere a fine stagione come un vestito da poco.

Stabilite le dimensioni di massima, in relazione allo spazio disponibile e alla capienza necessaria al proprio guardaroba, l’estetica andrà valutata in base allo stile d’arredo della camera. Sempre meglio prepararsi all’acquisto documentandosi anche online dopo una prima selezione, il consiglio è di contattare l’azienda produttrice e chiedere l’indirizzo del punto vendita più vicino, per vedere ii prodotto di persona.

2. Struttura

Normalmente in legno, può essere in pregiato massello oppure in composito di vari tipi, dal tamburato al multistrato, fino al medium density per la finitura esterna si spazia dal tutto legno all’impiallacciato nelle varie essenze, ai più diffusi laccato e laminato in molteplici tonalità.

Anche la finitura a specchio ha i suoi fans, tra vanitosi e desiderosi di dilatare visivamente le dimensioni dell’ambiente con il gioco dei riflessi. Strategica la scelta fra le tre tipologie di anta. Le classiche a battente ruotano su cerniere come una porta e comportano ii relativo ingombro in apertura. Meno diffuse quelle a libro, ripiegabili (normalmente in due), per mantenere l’estetica delle ante battenti in metà spazio.

Di tendenza le scorrevoli (e la loro più tecnologica versione “complanare”), dai molteplici vantaggi: non occupano spazio, permettono di realizzare all’interno vani più ampi (in quanto privi delle spalle che reggono le ante tradizionali) e meglio attrezzabili. Inconvenienti? Non possono essere aperte simultaneamente per vedere tutto il contenuto dell’armadio.

3. Attrezzatura

Fondamentale per la sistemazione ottimale di abiti, pantaloni, golf, camicie e biancheria e per trovare con facilità ciò che si cerca anche la mattina presto, quando vestirsi e un’operazione da compiere a tempo di record. E’ bene stilare un elenco delle proprie esigenze prima di scegliere gli accessori interni, oggi sempre più personalizzabili.

Barre e ripiani andranno alternati tenendo conto della quantità di indumenti da appendere o da posare piegati, considerate anche il cambio di stagione. Indispensabili i cassetti per la biancheria, ma esistono pure sistemi scorrevoli per disporre ordinatamente le camicie o appendere i pantaloni.

Per un comodo accesso ai vani alti, utili i sistemi appendiabiti a barra reclinabile. Optional interessante: il sistema di illuminazione interna, che permette di distinguere a colpo sicuro forme e colori.

4. Posizionamento

Va deciso prima dell’acquisto, calcolando tutte le misure del locale, in particolare gli spazi residui tra armad1 e letto o eventuale cassettiera. In caso di dubbio, meglio chiedere al mobiliere di fare un sopralluogo, di norma già previsto al momento dell’ordine.

5. Cabina Armadio

Il sogno della donna (e dell’uomo, of course), che vorrebbe avere tutto a portata di vista. Un tempo si definiva cabina armadio un vano autonomo, grande almeno 3 mq. Oggi può essere configurata in questo modo anche solo una parte della camera o addirittura una singola parete, magari chiusa da ante scorrevoli.

Versatile, la cabina prevede una struttura base da attrezzare con barre, ripiani, cassetti. Libera la scelta tra dotazioni di lusso e semplicità low cost. Sempre preziose le scatole, in tessuto, cartone o plastica, per disporre capi delicati e di stagione.

Un tubo a LED per un'illuminazione perfetta
Casa

Un tubo a LED per un’illuminazione perfetta

Di forma tubolare, il tubo a LED è un dispositivo di illuminazione con prestazioni sorprendenti. Le sue prestazioni sono di gran lunga superiori a quelle di un tubo fluorescente convenzionale. È possibile scegliere tra vari modelli di luce tubolare a LED. Tuttavia, ci sono alcuni parametri da considerare quando si acquista una lampada a LED.

Principio di funzionamento di un tubo a LED

Come qualsiasi dispositivo di illuminazione a LED, il tubo a LED contiene diodi luminosi. Non c’è gas o filamento nel tubo. Oltre al sistema elettronico costituito principalmente da diodi, esiste anche un chip LED. Questo assemblaggio permette la produzione di luce quando la corrente scorre. Va notato che la corrente elettrica va sempre in una precisa direzione che va dall’anodo al catodo. Altrimenti il tubo LED non si accende.

La lunghezza del tubo a LED è solo a scopo decorativo. In nessun caso la lunghezza del tubo LED influisce sulla potenza di illuminazione. La potenza è generalmente indicata sull’apparecchio stesso o sul suo involucro. È essenziale informarsi sull’efficienza luminosa del vostro tubo a LED. Più alta è l’efficienza luminosa, più la lampada ha una buona intensità luminosa. A titolo indicativo, un tubo a LED ha un’efficienza luminosa fino a 135 lumen per watt, mentre un tubo fluorescente ha un’efficienza luminosa di soli 70 lumen per watt.

Luce tubolare a LED, quali sono i vantaggi?

La luce tubolare a LED offre molti vantaggi agli utenti. Trattandosi di un dispositivo di illuminazione specifico di una casa passiva, rispetta prima di tutto l’ambiente. Il tubo LED non emette sostanze tossiche nell’atmosfera. Inoltre non produce luce ultravioletta.

Il tubo a LED consente un risparmio energetico minimo del 50%. Infatti, è sufficiente che la corrente passi affinché questo dispositivo produca luce. Inoltre, le perdite di energia sono molto basse.

Scegliendo un tubo a LED, si è sicuri di avere la luce per diversi anni senza dover sostituire il dispositivo. Mentre un tubo fluorescente ha una durata di vita di 10.000 ore, un tubo a LED dura tra le 25.000 e le 50.000 ore.

Scegliere il tubo a LED giusto

Per un tubo a LED T8 le lunghezze possono variare da 59 a 150 cm. Come già detto, questa lunghezza non influisce sulla potenza. Ogni modello ha il suo potere. È quindi essenziale informarsi su questa potenza ma anche sull’efficienza luminosa.

Per l’illuminazione dei salotti di casa, di solito si opta per un tubo T8 a LED con una luce bianca calda di 3.000 Kelvin o una luce bianca molto calda di 2.700 Kelvin. Se si vuole illuminare una sala professionale, è meglio optare per un tubo a LED a luce bianca fredda con una potenza luminosa di 4.000 Kelvin.

Un tubo T8 con un diametro di 26 mm ha una base G13. Ciò significa che lo spazio tra i 2 perni della base è di 13 mm. Tenerne conto in modo da non dover modificare l’impianto elettrico durante l’installazione del tubo LED.

Come un SEO specialist può aumentare la visibilità di un portale immobiliare
Servizi

Come un SEO specialist può aumentare la visibilità di un portale immobiliare

Molti settori commerciali sono stati oggetto di modifiche e trasformazioni, nel corso degli ultimi anni, grazie all’applicazione della tecnologia che ha reso possibile un cambiamento sostanziale nelle abitudini della nostra quotidianità: quando dobbiamo effettuare un pagamento, pagare una bolletta, fare un regalo o acquistare un prodotto per noi, sempre più spesso ci rivolgiamo ad Internet, che è uno strumento efficace, veloce, ed ormai anche sicuro, che ci permette di risparmiare molto tempo e denaro. Questi sono solo dei banali e semplici esempi che riguardano per lo più le cose semplici del nostro vivere quotidiano, ma in realtà molti settori sono stati trasformati con l’avvento di Internet e soprattutto della SEO, attraverso la quale oggi possiamo posizionare in prima pagina su Google il nostro sito web o il nostro e-commerce o la nostra attività. L’attività SEO è svolta in genere da SEO specialist, di cui puoi leggere qui approfondimenti.

Questo vale anche per il settore immobiliare, anch’esso sempre più presente in rete: questo non significa che il lavoro dell’agente immobiliare sia ormai finito, ma significa che il suo ruolo viene in qualche modo implementato dall’uso di Internet, che rappresenta anche per le agenzie immobiliare una risorsa in più, attraverso la quale far conoscere le case in vendita o in affitto ai potenziali acquirenti, rendendo così molto più veloce la compravendita anche per i venditori.

Grazie alla presenza delle agenzie immobiliari anche in rete, infatti, sia i venditori che gli acquirenti possono godere delle innovazioni tecnologiche offerte dal web: il venditore sa che la sua casa potrà godere di una vetrina molto più efficace rispetto a quella fisica e territoriale, e quindi potrà vendere molto più facilmente il suo immobile dal momento che esso arriverà più velocemente ad un’ampia varietà di persone; l’acquirente ha la possibilità di visionare in rete e quindi senza impegno le immagini e le descrizioni delle case in annuncio, facendo quindi una preselezione di ciò che interessa veramente e che può fare al caso proprio. Secondo alcune ricerche, per esempio, più del 90% degli utenti parte dalla ricerca in rete per trovare la casa dei propri sogni: e questo è un aspetto che non dobbiamo affatto sottovalutare perché ci comunica l’importanza della visibilità online anche per il settore immobiliare.

Tutto questo però è imprescindibile dalla SEO, dal momento che se un’azienda o un’agenzia non ha un sito web ottimizzato per il mondo online non va da nessuna parte: sembra crudo da dire, ma è davvero così. Se nessuno conosce il tuo sito web, nessuno verrà a cercarlo perché nessuno digiterà un indirizzo che non conosce: quindi, se il tuo sito web viene ottimizzato per Internet, con informazioni pertinenti, contenuti multimediali ottimizzati, inserimento di parole chiave, link building, e strategie non solo on page ma anche off page, c’è la reale possibilità di migliorare il posizionamento organico e quindi arrivare ad un pubblico sempre più vasto.

In poche parole, lo scopo del consulente SEO che opera per migliorare il posizionamento organico di un sito che riguarda un’agenzia immobiliare è quello di far sì che il sito web venga visto da più persone possibili, in maniera da ottenere visibilità, traffico organico e guadagni.

Affidarsi ad un consulente qualificato significa aver fatto già meta del lavoro: quindi, l’esperienza del tecnico specialista in SEO a cui ci affidiamo è fondamentale per far sì che i risultati siano ottimali, anche se (e questo è un aspetto davvero importante) i risultati di un lavoro anche fatto benissimo saranno visibili dopo qualche mese, e non nell’immediato.

Bisogna inoltre ricordare che l’ottimizzazione va fatta sia pensando a Google (e quindi seguendo le regole e le strategie che possono aumentare la capacità del sito di essere indicizzato e posizionato dal motore di ricerca) sia avendo come riferimento gli utenti, i loro bisogni, i loro dubbi e le loro necessità: un sito deve essere navigabile, veloce, ed intuitivo, soprattutto per rendere ottima l’esperienza di navigazione dell’utente e far sì che sia spinto a rimanere sul sito per cercare le informazioni di cui ha bisogno.

Dal punto di vista SEO, quindi, bisogna puntare su:

  • Ottimizzazione del sito web per le ricerche locali dei potenziali clienti, con keyword locali che permettano all’utente di trovare subito l’informazione di cui ha bisogno, e quindi di creare contenuti ad hoc. L’associazione a Google My Business (con una scheda locale ben dettagliata) potrebbe essere fondamentale in tal senso;
  • Ottimizzazione del sito web per la creazione dei contenuti, che sono fondamentali per informare l’utente e per trasformarlo in potenziale cliente: infatti, i testi devono essere non solo di qualità e non copiati, ma anche ricchi di dettagli informativi reali e pertinenti, e corredati di immagini (anch’esse ottimizzate in chiave SEO puntando sull’alt tag);
  • Ottimizzazione del sito web per navigazione da smartphone: infatti, il sito deve essere facilmente navigabile anche attraverso l’uso dello smartphone, e quindi deve essere mobile friendly. In caso contrario, un utente difficilmente rimarrà su un sito web che non è facilmente navigabile da smartphone e che presenta difficoltà di caricamento, cattive impostazioni del layout con caratteri piccoli, ecc;
  • Creazione di una buona e strutturata link building: la costruzione di link è fondamentale per ricevere traffico organico e naturale. Bisogna però tenere a mente un fatto importantissimo: infatti, i link devono essere sempre provenienti da portali autorevoli, e quindi pertinenti e coerenti con il settore ed i contenuti.
Come fare la targa della casa
Fai da te

Come fare la targa della casa

Si possiede una casa e si vuole renderla il più possibile estetica trasformando la sua targa in un oggetto decorativo. È ben pensato, ma bisogna sapere come realizzare questo sogno. In questo articolo vi offriamo i consigli necessari per raggiungere il vostro obiettivo.

Perché fare di una targa della casa un oggetto decorativo?

Per alcune persone, la targa di una casa è un oggetto ordinario utilizzato per fornire informazioni sul numero civico. Ma quando è personalizzato, può aggiungere un tocco alla bellezza della vostra casa. Infatti, una semplice targa fornisce informazioni, mentre una targa impreziosita dall’aggiunta di colori o stili di scrittura insoliti colpisce l’occhio dei visitatori. È un modo per portare la vostra casa fuori dall’ordinario e lasciare che la vostra creatività si esprima agli occhi dei vicini e degli ospiti.

Come raggiungere questo obiettivo?

Volete iniziare a personalizzare la vostra targa della casa? Ci sono diversi parametri da considerare affinché l’esito di questa iniziativa sia soddisfacente.

Definire bene la forma e il contorno della placca

Dovete scegliere un fornitore di servizi qualificato che possa creare la forma e i contorni del vostro piatto in modo unico. Lo informerai del lavoro da svolgere secondo i tuoi gusti e tenendo conto delle dimensioni e dello stile della scrittura che vuoi mettere su di essa. Si può optare per le figure rettangolari, quadrate, ecc. delle lastre, ma mantenere le giuste dimensioni.

Pensate ai colori giusti

Sia che si opti per un piatto decorativo antico o personalizzato a seconda della tendenza, i colori sono un must. Qui, questi colori devono essere scelti secondo i vostri gusti e le vostre aspirazioni, ma è importante essere esteticamente oggettivi. Tenendo presente questo, è necessario selezionare colori brillanti per facilitare la lettura della scrittura da parte dei visitatori. Dovrebbe anche essere scelto tenendo conto dell’aspetto della vostra casa. Ci deve essere una perfetta armonia tra la vostra targa e i colori della vostra casa. Inoltre, è possibile cambiare la targa ogni anno cambiando ogni volta i colori.

La smaltatura dovrebbe essere effettuata da un professionista.

Una volta che il vostro metallo è stato modellato e i colori scelti, potete richiedere la smaltatura per finalizzare il disegno della vostra targa. La tecnica di smaltatura consiste nell’applicare uno strato fuso chiamato smalto su metallo, argento, rame, ecc. Questo strato può essere composto da diversi colori. La smaltatura è quindi il processo con cui si mettono sulla targa i colori e gli stili di scrittura adeguati alle proprie esigenze. Questo lavoro deve essere svolto da esperti del settore in modo che lo strato di smalto non si sbricioli durante il processo di applicazione.

Questi sono i passi essenziali da compiere per rendere la vostra targa della casa un elemento decorativo. Non esitate a modellare questo oggetto in modo da impressionare il vostro entourage e i visitatori.